Come mangiare in modo sano per la vostra salute e per quella del pianeta?

4 febbraio, 2019 ,

Perché è consigliabile diventare flexitariani ed evitare gli alimenti ultra-lavorati?

L’alimentazione flexitariana, ricca di alimenti di origine vegetale, e con un limitato apporto di alimenti di origine animale e di alimenti ultra-lavorati, garantisce dei vantaggi sia per la salute di chi la adotta, sia per la salute dell’ambiente.

Globalmente, le tendenze alimentari attuali sono basate su un’alimentazione ricca di calorie, di alimenti lavorati e di alimenti di origine animale. Oltre 2 miliardi di adulti in tutto il mondo soffrono di obesità o sono in sovrappeso, e l’incidenza del diabete è quasi raddoppiata negli ultimi 30 anni. D’altra parte, sebbene la produzione alimentare mondiale abbia seguito il ritmo della crescita demografica in termini di calorie, più di 820 milioni di persone nel mondo sono ancora denutrite, e oltre 2 miliardi di persone soffrono di carenze di micronutrienti. Perciò una gran parte della popolazione mondiale non si nutre in modo adeguato, in quanto soffre di ipernutrizione, denutrizione o malnutrizione.

Inoltre la produzione alimentare è la maggior causa dei cambiamenti ambientali, e contribuisce ai mutamenti climatici in quanto responsabile del 30% delle emissioni di gas a effetto serra e del 70% dell’utilizzo di acqua dolce. L’agricoltura occupa circa il 40% della superficie delle terre emerse, e la conversione degli ecosistemi naturali in terre coltivate e pascoli è la principale causa di estinzione delle specie a rischio. La produzione alimentare interferisce anche con i cicli planetari dell’azoto e del fosforo, colpisce gli ecosistemi marini e contribuisce all’inquinamento chimico.

È stato quindi stabilito che le attuali tendenze alimentari, associate a una crescita demografica stimata in circa 10 miliardi d’abitanti da qui al 2050, aumenterà il rischio per il pianeta e per la salute dell’umanità.

Come limitare gli alimenti ultra-lavorati?

Per limitare il consumo degli alimenti lavorati, potete cucinare utilizzando soprattutto i prodotti freschi locali, quando possibile. Leggete le etichette e evitate di acquistare i prodotti che contengano più di cinque ingredienti. Evitate gli alimenti che tra i primi ingredienti presentano lo zucchero aggiunto e quelli con additivi alimentari. Ecco alcuni ingredienti che è bene evitare se li trovate sull’etichetta nutrizionale di un alimento: olio di palma e di palmisto, sciroppo di mais a elevato tenore di fruttosio, sciroppo di glucosio-fruttosio.

Come si diventa flexitariani?

Per diventare flexitariani e migliorare la vostra salute e quella del pianeta, potete provare a ridurre progressivamente il vostro consumo di prodotti di origine animale, integrando alla vostra alimentazione una maggiore quantità di alimenti di origine vegetale. Potreste ad esempio provare una nuova verdura ogni settimana, o prendere l’abitudine di cucinare un pasto vegetariano almeno una volta a settimana. SOSCusine propone diverse diete vegetariane (semivegetariane, pesco-vegetariane, latto-ovo-vegetariane) e vegane, per aiutarvi a compiere il passaggio verso il tipo di vegetarianismo di vostra scelta, seguendo il vostro ritmo e fornendovi delle idee per preparare delle ricette vegetariane semplici e deliziose.


Fonte

  • Walter Willett et coll. (2018) Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems. The Lancet Commission; S0140-6736(18)31788-4.

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Autori

Kathryn Adel

Kathryn Adel

Kathryn è titolare di una laurea in kinesiologia e una in alimentazione, e di un master in alimentazione sportiva. È membro dell’OPDQ e dell’Academy of Nutrition and Dietetics. Atleta di mezzofondo, ha corso per la squadra olimpica di Montréal e il Rouge et Or. Kathryn è specializzata in alimentazione sportiva, perdita di peso, diabete, salute cardiovascolare e gastrointestinale. Kathryn ha molta esperienza con l’approccio FODMAP e ha completato la certificazione dell’Università Monash.

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