Alimentazione intuitiva, mangiare senza doversi arrovellare

27 luglio, 2016

Quando si tratta di dover perdere del peso, i canadesi spendono molto. Nel 2014, sono stati spesi 6 miliardi di dollari americani nell’industria del dimagrimento, e si valuta che questo mercato potrà raggiungere gli 8,33 miliardi di dollari nel 2019. Con questa enorme cifra spesa, ci si potrebbe aspettare che le persone siano perlomeno più magre. Purtroppo, le statistiche sono molto negative …

Con un tasso di fallimento che va dall’85 al 95% al termine di cinque anni, le diete sono lontane dall’essere efficaci. Numerose persone che seguono delle diete riacquistano anche più del peso che hanno perso. Piuttosto deprimente. In effetti, l’industria del dimagrimento è la sola che vive grazie ai suoi fallimenti, dato che i miracoli si fanno ancora attendere …

Oltre a costare care, le diete comportano dei rischi per la salute psicologica e fisica. Eccone diversi:

  • Effetto  « yo-yo » delle diete drastiche
  • Atrofia muscolare e perdita d’acqua
  • Rallentamento del metabolismo basale
  • Disidratazione
  • Ipotensione
  • Disturbi della digestione (stitichezza, diarrea)
  • Disordine ormonale
  • Perdita di capelli
  • Crampi muscolari
  • Carenze nutrizionali di proteine, grassi, calorie e di certe vitamine e minerali  come il ferro e il calcio
  • Anemia o osteoporosi
  • Disequilibrio elettrolitico, aritmia e arresto cardiaco
  • Recupero del peso associato a ripetuti tentativi di diete
  • Sviluppo di una relazione malsana col cibo e col corpo
  • Perdita di contatto con i segnali della fame e della sazietà
  • Affaticamento
  • Mal di testa
  • Difficoltà di concentrazione e diminuzione della produttività
  • Diminuzione della stima di sé
  • Insoddisfazione corporea
  • Sentimento di fallimento e di colpevolezza
  • Preoccupazioni eccessive riguardo al peso
  • Sviluppo di disturbi alimentari (anoressia, bulimia, iperfagia, ortoressia, ecc.).
    *Questi rischi dipendono dalla durata della dieta, dal metodo scelto e dalla severità delle restrizioni caloriche.

ADDIO DIETA

Chi ha detto che bisogna soffrire per essere belle? L’alimentazione intuitiva è un approccio positivo che raccomanda di ascoltare i segnali della fame e della sazietà per regolare la propria assunzione di alimenti. Con questo approccio, si mangia ciò che si ama quando si ha fame, ci si idrata a sufficienza per placare la sete e si prende il tempo di gustare per imparare a sentire e a rispettare la sazietà. Risultato? Nessuna privazione, quindi meno eccessi! Le persone che mangiano ciò di cui hanno voglia quando hanno fame sono soddisfatte e quindi meno inclini alle abbuffate di coloro che si limitano o tentano di farlo.

E’ un approccio semplicistico? Eccone alcune linee guida, stabilite dalle nutrizioniste Evelyne Tribole e Elyse Resch:

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Autori

Marjolaine Mercier

Marjolaine Mercier

Registered Dietitian, RD at marjolainemercier.com/

Nutrizionista-dietologa e titolare di un certificato in psicologia, gli ambiti di competenza di Marjolaine sono la sana gestione del peso, la nutrizione sportiva e i disturbi alimentari. Empatica e sempre all’ascolto, aiuta le persone a migliorare la loro salute, a ottimizzare le loro perfomance sportive e a ritrovare il loro peso fisiologico, con piacere, senza privazioni né frustrazioni

Marjolaine Mercier

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