Come mangiare in modo sano per la vostra salute e per quella del pianeta?

4 febbraio, 2019 ,

Secondo un recente studio scientifico, per migliorare la salute della popolazione e preservare il pianeta è necessario ridurre il consumo di alimenti di origine animale e di alimenti ultra-lavorati. Ecco come mangiare in modo sano per migliorare la vostra salute e quella del pianeta!

Recentemente è stato pubblicato uno studio effettuato dal The Lancet Commission, un gruppo multidisciplinare che comprende 37 membri esperti in materia di salute, agricoltura, scienze politiche e sostenibilità ambientale. Gli studiosi, provenienti da 16 Paesi, si sono impegnati a definire delle direttive basandosi sui più accurati dati scientifici disponibili nel campo dell’alimentazione sana e della produzione alimentare sostenibile, allo scopo di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU, oltre a quelli stabiliti dall’accordo di Parigi, relativi alla riduzione dell’emissione di gas a effetto serra, per limitare il riscaldamento climatico (sotto ai 2°C, idealmente 1,5°C). L’alimentazione sostenibile è definita come un’alimentazione che sia attuabile sul piano economico e sociale, che preservi l’ambiente, la salute e la diversità culturale.

Secondo questo rapporto, un’alimentazione sana procura un apporto calorico che corrisponde al fabbisogno di ogni persona, oltre che una buona varietà di alimenti di origine vegetale e un limitato apporto di alimenti di origine animale, di alimenti lavorati, di cereali raffinati e zuccheri aggiunti. Per adottare un’alimentazione sostenibile, la popolazione mondiale dovrà tra le altre cose ridurre il consumo di carne rossa e di zucchero di circa il 50%, e raddoppiare il consumo di frutta, verdura, frutta a guscio e legumi. In base alle previsioni, ciò dovrebbe permettere di ridurre il tasso di mortalità tra il 19 e il 24% circa, e di limitare il deterioramento dell’ambiente.

La dieta alimentare sana presa come riferimento comprende soprattutto frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta a guscio e oli insaturi. Contiene una quantità limitata di carne rossa, salumi, zuccheri aggiunti, cereali raffinati (pane, riso e pasta non integrale) e verdure amidacee come le patate. L’applicazione di queste direttive alle previsioni di sviluppo mondiale indica che i sistemi alimentari possono fornire un’alimentazione sana a una popolazione mondiale stimata per il 2050 in circa 10 miliardi di individui, restando in uno spazio operativo sicuro.

Cos’è il flexitarianismo?

Il flexitarianismo, detto anche semivegetarianismo, indica la pratica alimentare di chi è principalmente vegetariano, ma che a volte mangia degli alimenti di origine animale, come carne, pollame, pesce e latticini. Ad esempio, a seconda delle circostanze, un flexitariano può mangiare soprattutto dei piatti vegetariani a casa propria, ma può essere più flessibile quando mangia al ristorante, in famiglia o a casa di amici.

Quali sono gli alimenti ultra-lavorati?

Gli alimenti ultra-lavorati contengono un lungo elenco di ingredienti impronunciabili, sono stati pesantemente processati e hanno subito diversi trattamenti. Per citarne qualcuno, ricordiamo le bevande gassate, le chips, il cioccolato, le caramelle, il gelato, i cereali per la colazione zuccherati, le minestre in scatola, le crocchette di pollo, gli hot-dog, le patate fritte, ecc.

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Autori

Kathryn Adel

Kathryn Adel

Kathryn è titolare di una laurea in kinesiologia e una in alimentazione, e di un master in alimentazione sportiva. È membro dell’OPDQ e dell’Academy of Nutrition and Dietetics. Atleta di mezzofondo, ha corso per la squadra olimpica di Montréal e il Rouge et Or. Kathryn è specializzata in alimentazione sportiva, perdita di peso, diabete, salute cardiovascolare e gastrointestinale. Kathryn ha molta esperienza con l’approccio FODMAP e ha completato la certificazione dell’Università Monash.

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