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Memoria e Alzheimer: omega 3, il nutriente più utile

25 aprile, 2019 ,

Alcuni ricercatori dell’Università Laval, tra cui Frédéric Calon, uno dei maggiori esperti mondiali nell’ambito delle malattie neurologiche, hanno esaminato le ricerche condotte sull’utilizzo degli omega 3 per ridurre la perdita delle capacità cognitive associata alla demenza correlata all’età e alla malattia di Alzheimer. (1)

La prima ricerca da loro menzionata è lo studio MIDAS (Memory Improvement after DHA Study).(2) In questo studio, 485 persone anziane in buona salute (età media 70 anni), hanno assunto per 24 settimane un supplemento di 900mg di solo ADH (un omega 3 solitamente associato ad un altro, l’AEP) proveniente da un’alga, o un placebo composto da olio di mais e di soia. I partecipanti sono stati sottoposti a numerosi test della memoria e delle funzioni cognitive. Il gruppo che ha assunto il supplemento di ADH ha ottenuto un miglioramento della memoria e una diminuzione degli errori rispetto al gruppo che ha assunto il placebo.

Il secondo studio a cui si sono interessati gli autori riguarda dei pazienti diagnosticati con la malattia di Alzheimer. In questo caso, 402 pazienti hanno ricevuto 2g di ADH o un placebo di olio di mais nell’arco di 18 mesi. Sono stati somministrati dei test classici per la misura delle funzioni cognitive (ADAS-Cog). I ricercatori inoltre hanno tenuto conto della presenza della variante genetica ApoE4 associata a una progressione più rapida e severa della malattia (il gene ApoE riveste un ruolo fondamentale nel trasporto e nel metabolismo dei lipidi cellulari nel cervello). In linea generale, lo studio non ha dimostrato un effetto dell’ADH sui risultati nei test, compresa l’atrofia cerebrale, tranne che nel gruppo che non aveva il gene ApoE4. In questo sottogruppo l’utilizzo di ADH ha determinato degli effetti significativi, come la riduzione della progressione della malattia e altri progressi. (3)

Effetti benefici nelle donne in menopausa

In un altro studio molto recente, delle donne in menopausa di età compresa tra i 60 e gli 84 anni hanno assunto un complesso di nutrienti contenenti una buona dose di ADH (1g di ADH, 160mg di AEP, 240mg di Ginkgo biloba, 60mg di fosfatidilserina, 20mg di d-α tocoferolo, 1mg di acido folico e 20µg di vitamina B12). Le funzioni cognitive e la memoria hanno mostrato miglioramenti, così come la mobilità dei partecipanti. (4)

Omega 3: il loro effetto è legato all’età?

Gli omega 3 hanno solamente un effetto sulla memoria nella prevenzione del declino cognitivo legato all’età? Sembra che non sia così. Anche in un gruppo di giovani adulti (18-25 anni), l’assunzione di omega 3 (750mg di ADH e 930mg di AEP al giorno per 6 mesi) ha migliorato la memoria. Questo miglioramento, come nei casi visti in precedenza, è proporzionale al tasso di ADH nei globuli rossi. Tuttavia è stato rilevato un dato interessante: i ricercatori hanno stabilito grazie a sofisticati esami per immagini che il meccanismo d’azione non passa dai neurotrasmettitori e dalla sezione del cervello su sui agiscono le anfetamine. (5)

Occorre quindi assumere degli integratori di omega 3?

A dosi elevate, gli omega 3 sono utili per migliorare le funzioni del nostro cervello. D’altra parte, numerosi studi dimostrano anche il loro effetto decisamente positivo nella depressione, nella depressione indotta dall’interferone nel trattamento dell’epatite C e nella sindrome post-traumatica. (6) Poiché i pesci sono contaminati da mercurio e da altre sostanza tossiche, è consigliabile consumarne con moderazione, assumendo piuttosto gli omega 3 con gli integratori.


Fonti

  1. Salem N Jr, Vandal M, Calon F. The benefit of docosahexaenoic acid for the adult brain in aging and dementia. Prostaglandine, Leukotrienes And Essential Fatty Acids. Jan 2015 ;92 :15-22 http://dx.doi.org/10.1016/j.plefa.2014.10.003 (Open access)http://www.plefa.com/article/S0952-3278(14)00169-0/abstract
  2. Yurko-Mauro K, McCarthy D, Rom D, Nelson EB, Ryan AS, Blackwell A, Salem N Jr, Stedman M; MIDAS Investigators. Beneficial effects of docosahexaenoic acid on cognition in age-related cognitive decline. Alzheimers Dement. 2010 Nov;6(6):456-64. doi: 10.1016/j.jalz.2010.01.013. PubMed PMID: 20434961.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20434961
  3. Quinn JF, Raman R, Thomas RG, Yurko-Mauro K, Nelson EB, Van Dyck C, Galvin JE, Emond J, Jack CR Jr, Weiner M, Shinto L, Aisen PS. Docosahexaenoic acid supplementation and cognitive decline in Alzheimer disease: a randomized trial.JAMA. 2010 Nov 3;304(17):1903-11. doi: 10.1001/jama.2010.1510. PubMed PMID: 21045096; PubMed Central PMCID: PMC3259852.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3259852/
  4. Strike SC, Carlisle A, Gibson EL, Dyall SC. A High Omega-3 Fatty Acid Multinutrient Supplement Benefits Cognition and Mobility in Older Women: A Randomized, Double-blind, Placebo-controlled Pilot Study. J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2015 Aug 11. pii: glv109. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 26265727.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26265727
  5. Narendran R, Frankle WG, Mason NS, Muldoon MF, Moghaddam B. Improved working memory but no effect on striatal vesicular monoamine transporter type 2 after omega-3 polyunsaturated fatty acid supplementation. PLoS One. 2012;7(10):e46832. doi: 10.1371/journal.pone.0046832. PubMed PMID: 23056476; PubMed Central PMCID: PMC3463539. http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0046832
  6. Su KP, Matsuoka Y, Pae CU. Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids in Prevention of Mood and Anxiety Disorders. Clin Psychopharmacol Neurosci. 2015 Aug 31;13(2):129-37. doi: 10.9758/cpn.2015.13.2.129. PubMed PMID: 26243838.http://www.cpn.or.kr/journal/view.html?volume=13&number=2&spage=129
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Autori

Jean-Yves Dionne

Jean-Yves Dionne è farmacista, educatore, docente, consulente scientifico e consulente in prodotti per la salute naturale. È professore ordinario presso le Università di Montreal e Laval. Scrive per molte riviste tra cui “Montreal en Santé” e fa parte del comitato editoriale del Natural Medicine Journal, la rivista ufficiale dell’Associazione americana dei naturopati.

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