10 rimedi contro la stitichezza

28 settembre, 2020 , ,

La stitichezza è un disturbo intestinale caratterizzato da movimenti intestinali difficili, poco frequenti o incompleti e da feci di tipo Bristol 1 o 2. Può essere definita come la presenza di meno di tre movimenti intestinali alla settimana. La stitichezza cronica colpisce fino al 27% della popolazione mondiale, di cui il 75% sono donne. Può essere provocata da diversi fattori, tra cui disturbi della motilità (sindrome dell’intestino irritabile, diabete, ipotiroidismo, gravidanza, ecc.), effetti neurologici (morbo di Parkinson, ictus, danni al midollo spinale, ecc.), cambiamenti nel microbiota intestinale o effetti collaterali di farmaci (calcio antagonisti per l’ipertensione, oppiacei, antipsicotici, ecc.)

Esistono quattro sottotipi di stitichezza: la sindrome del colon irritabile con tendenza alla stitichezza (SCI-C), la stitichezza causata da movimenti intestinali rallentati, la stitichezza idiopatica cronica e la stitichezza dovuta a disfunzioni del pavimento pelvico. Esistono vari rimedi per contrastare stitichezza, con diversi gradi di efficacia a seconda del tipo di stitichezza. Ecco dieci rimedi per la stitichezza.

1) Idratazione

Le feci sono costituite per la maggior parte d’acqua, e quando sono meno idratate sono più difficili da evacuare. Il fabbisogno d’acqua dipende da una serie di fattori, tra cui il peso corporeo e il livello di attività fisica. Anche altre bevande come tè e caffè in quantità moderate sono valide opzioni per mantenersi idratati. Per assicurarvi una corretta idratazione dovreste bere regolarmente sorsi di liquidi durante l’arco della giornata, accertandovi che le vostre urine siano sempre chiare. Per consigli su come bere più acqua, potete leggere questo articolo.

2) Attività fisica

In base a una meta-analisi di nove studi clinici controllati e randomizzati, l’attività fisica, in particolare l’esercizio aerobico, apporta notevoli benefici nell’alleviare i sintomi della stitichezza.

3) Fibre alimentari

Uno dei primi rimedi da provare quando si soffre di stitichezza è aumentare l’apporto di fibre. È meglio cercare di ottimizzare l’apporto di fibre attraverso la dieta (frutta, verdura, cereali integrali, noci, semi e legumi), poiché gli alimenti contengono anche una varietà di altri nutrienti (vitamine, minerali, antiossidanti, ecc.). Esistono diversi tipi di fibre. Le fibre meglio tollerate e più efficaci per la stitichezza sono quelle che hanno la caratteristica di aumentare il contenuto d’acqua delle feci per produrre feci grandi, morbide e facilmente evacuabili, e devono essere presenti nelle feci, il che significa che non devono essere altamente fermentabili. I migliori integratori di fibre per la stitichezza sono lo psillio e la metilcellulosa, perché non sono fermentabili, trattengono l’acqua e sono solubili in acqua. Occorre tuttavia notare che per le persone con un transito lento, un alto carico fecale o disturbi del pavimento pelvico, aggiungere delle fibre alla propria dieta può avere lo stesso effetto di aggiungere più auto in un ingorgo stradale, peggiorando così la situazione! In caso di movimenti intestinali lenti possono essere necessari lassativi o integratori di magnesio in dosi sufficienti (almeno 400 mg al giorno) per accelerare lo svuotamento gastrico. Se ritenete che il vostro problema di stitichezza possa essere causato da movimenti intestinali lenti o da disfunzioni del pavimento pelvico, dovreste consultare un medico per una diagnosi di queste condizioni.

4) La dieta povera di FODMAP

Una dieta a basso contenuto di FODMAP* è un metodo efficace per alleviare i sintomi gastrointestinali associati alla sindrome del colon irritabile (SCI) in circa il 75% dei casi. Tuttavia prima di provare questa dieta è importante cercare di ottimizzare le abitudini di vita sopra menzionate, vale a dire l’idratazione, l’attività fisica e l’assunzione di fibre.

5) Kiwi

Il kiwi è un frutto ricco di fibre (4 g di fibre per 2 kiwi) che ha un’elevata capacità di ritenzione idrica e che favorisce l’ingrossamento delle feci oltre a facilitarne l’evacuazione. Contiene un enzima chiamato actinidina che può facilitare la defecazione stimolando i recettori nel colon. Secondo alcuni studi, il consumo di kiwi può essere efficace per aumentare il volume e la frequenza dei movimenti intestinali nei pazienti che soffrono di stitichezza. Da notare che il kiwi è una buona scelta per le persone affette da SCI, perché è un frutto a basso contenuto di FODMAP.

6) Rabarbaro

Il rabarbaro contiene eterosidi di antrochinone e sennosidi che agiscono come lassativi stimolando la peristalsi dell’intestino. In Giappone il rabarbaro è prescritto come farmaco per la stitichezza. Tuttavia le prove scientifiche attuali provengono da studi sui ratti, perciò per valutarne l’effettiva efficacia è necessario condurre degli studi sull’uomo.

Composta di rabarbaro

Composta di rabarbaro

Composta di rabarbaro

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7) Prugne secche

In uno studio clinico controllato e randomizzato, le prugne secche sono risultate più efficaci rispetto allo psillio nell’alleviare la stitichezza, sebbene entrambe siano risultate efficaci. L’effetto lassativo delle prugne secche è attribuito al loro contenuto di sorbitolo, di fibre (6 g di fibra per 100 g di porzione) e polifenoli. Poiché il sorbitolo è un FODMAP, le prugne secche potrebbero non essere adatte ad alcune persone affette da SCI.

8) Biofeedback e fisioterapia del pavimento pelvico

La terapia di biofeedback e la fisioterapia del pavimento pelvico possono essere utili per le persone che soffrono di stitichezza legata alla disfunzione del pavimento pelvico, nota anche come defecazione dissinergica, una condizione che colpisce circa il 40% dei pazienti con stitichezza. I test medici per diagnosticare questa condizione sono la manometria anorettale e la defecografia. Il trattamento prevede la collaborazione con un fisioterapista specializzato nella riabilitazione del pavimento pelvico per riorientare la funzione dei muscoli pelvici. Il biofeedback può essere utilizzato per rafforzare o rilassare i muscoli del pavimento pelvico. Questa tecnica utilizza un dispositivo che produce stimoli uditivi o visivi che permettono al paziente di capire esattamente ciò che i suoi muscoli stanno facendo, ricevendo un feedback immediato quando esegue correttamente o in modo errato gli esercizi di rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico.

9) Posizione sul WC

L’uso di uno sgabello che permetta di sollevare le ginocchia sopra le anche mentre si è seduti sul water può essere utile per ridurre la stitichezza.

10) Integratori di probiotici

Uno studio clinico controllato e randomizzato suggerisce che il ceppo probiotico L. Reuteri è più efficace del placebo nel migliorare la frequenza dell’evacuazione delle feci in pazienti adulti con stitichezza funzionale.

*I FODMAP sono dei glucidi che fermentano nell’intestino, in parte responsabili dei sintomi nelle persone che soffrono di colon irritabile. Per maggiori informazioni, leggete quest’articolo.


Fonti

  • Gao et coll. (2019) Exercise therapy in patients with constipation: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Scand J Gastroenterol; 54(2):169-77.
  • Wilkinson-Smith et coll. (2019) Mechanisms underlying effects of kiwifruit on intestinal function shown by MRI in healthy volunteers. Aliment Pharmacol Ther; 49(6):759-68.
  • Rush et coll. (2002) Kiwifruit promotes laxation in the elderly. Asia Pac J Clin Nutr; 11(2):164-8.
  • Chan et coll. (2007) Increasing dietary fiber intake in terms of kiwifruit improves constipation in Chinese patients. World J Gastroenterol; 13:4771-75.
  • Attaluri et coll. (2011) Randomised clinical trial: dried plums (prunes) vs. psyllium for constipation. Aliment Pharmacol Ther; 33(7):822-28.
  • Patcharatrakul et coll. (2018) Factors Associated With Response to Biofeedback Therapy for Dyssynergic Defecation. Clin Gastroenterol Hepatol; 16(5):715-721.
  • Ojetti et coll. (2014) The effects of lactobacillus Reuteri Supplementation in adults with chronic functional constipation: A randomized, double-Blind, placebo-controlled trial. Journal of Gastroentestinal and liver diseases; 23(4) 387-91.
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Autori

Kathryn Adel

Kathryn Adel

Kathryn è titolare di una laurea in kinesiologia e una in alimentazione, e di un master in alimentazione sportiva. È membro dell’OPDQ e dell’Academy of Nutrition and Dietetics. Atleta di mezzofondo, ha corso per la squadra olimpica di Montréal e il Rouge et Or. Kathryn è specializzata in alimentazione sportiva, perdita di peso, diabete, salute cardiovascolare e gastrointestinale. Kathryn ha molta esperienza con l’approccio FODMAP e ha completato la certificazione dell’Università Monash.

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