Anticoagulanti e verdure verdi: un mix da non fare?

12 settembre, 2016 ,

Forse avrete già sentito dire che se assumete un anticoagulante, come il Coumadin (warfarine), dovete cessare o quantomeno diminuire il vostro consumo di verdura verde, poiché contiene troppa vitamina K. Ma è una raccomandazione fondata?

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, vediamo insieme qualche nozione di base. Prima di tutto, bisogna sapere che il Coumadin (nome generico: warfarine) è un anticoagulante, ossia impedisce la formazione di grumi e permette di avere un sangue più fluido (meno viscoso). La vitamina K, invece, aiuta il processo di coagulazione. Per dirla in parole semplici, il warfarine ha un effetto opposto a quello della vitamina K.

Che cos’è l’INR (International Normalized Ratio)? E come spiegare le sue variazioni?

L’INR o RIN (rapporto internazionale normalizzato) è il test utilizzato da medici e farmacisti per verificare l’efficacia dei farmaci anticoagulanti (coumadin/warfarine) e aggiustarne le dosi. Idealmente, occorre mantenere un INR più stabile possibile, ossia occorre mantenere un tasso di coagulazione ottimale del sangue.

Numerosi fattori possono influenzare e disequilibrare questo valore. I principali sono 7:

  • Spostamento (come un viaggio)
  • Trasloco
  • Depressione
  • Divorzio
  • Lutto
  • Denutrizione
  • Demenza

A questi 7, si aggiungono l’alimentazione, la genetica, l’aderenza al trattamento e i medicinali assunti. Tra i medicinali che possono influenzare l’INR, sono inclusi anche i supplementi naturali.

I supplementi naturali e la terapia anticoagulante

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A titolo informativo, ecco alcuni esempi di prodotti naturali che potrebbero influenzare il vostro INR più del fatto di mangiare verdura verde:

  • Quelli che fanno aumentare l’INR:
    • Boldo e fieno greco
    • Capsule d’aglio
    • Danshen
    • Dong Quai
    • Zenzero
    • Ginko biloba
    • Artiglio del diavolo
    • Succo di ossicocco (in gran quantità)
    • Papaina
    • Matricaria
    • Vitamina E (in dosi maggiori di 400 unità/giorno)
  • Quelli che fanno diminuire l’INR:
    • Coenzima Q10
    • Ginseng
    • Iperico (St. John’s Wort)
    • Tè verde (in grande quantità)

E sempre preferibile parlare col vostro farmacista prima di iniziare o smettere di assumere un supplemento. Se assumete dei supplementi, menzionatelo sempre al vostro medico e al vostro farmacista.

Adesso che abbiamo capito queste nozioni di base, arriviamo al nocciolo dell’argomento: l’alimentazione e la sua influenza sulle terapie medicinali! Numerose verdure, in particolare quelle di colore verde, contengono della vitamina K, in quantità variabili. Come menzionato prima, il warfarine (Coumadin) è un antagonista della vitamina K. La sua presenza o l’assenza nell’alimentazione può dunque influire sull’efficacia dei farmaci.

Perché è meglio non eliminare le verdure verdi anche se si prende il Coumadin?

food basket, paniel d'aliments

Sono due le principali ragioni che permettono di spiegare perché non è necessario ridurre il proprio consumo di verdure verdi, anche con un trattamento di terapia anticoagulante in corso.

Prima di tutto, al contrario di quanto si sente a volte dire, la presenza di vitamina K nell’alimentazione permette di regolarizzare meglio il proprio tasso INR. In effetti, un apporto relativamente costante di verdure, principalmente verdi, permette di essere meno sensibili alle variazioni giornaliere dell’apporto di vitamina K. Questo fenomeno si spiega per il fatto che il fegato in parte fa delle scorte di vitamina K, dato che è una vitamina liposolubile.

Facciamo un esempio. Se mangiate delle verdure verdi tutti i giorni, il vostro fegato immagazzina della vitamina K. Se, durante una giornata, assumete poca vitamina K, non avrete quasi nessuna ripercussione, poiché la vitamina K immagazzinata nel fegato sarà liberata. In questo modo, il vostro INR resterà il più stabile possibile. Invece, se non mangiate mai verdura verde, e quindi non avete scorte di vitamina K, il giorno che mangiate una buona quantità di verdure verdi, avrete un « picco » di vitamina K che destabilizzerà il vostro tasso INR.

In secondo luogo, la biodisponibilità della vitamina K negli alimenti dipende da numerosi fattori, come le condizioni della coltivazione, i metodi di conservazione e la cottura degli alimenti. Inoltre, conosciamo il tenore di vitamina K di solamente la metà degli alimenti presenti nell’alimentazione. Sarebbe quindi praticamente impossibile stabilire una quantità di vitamina K da rispettare tutti i giorni.

E’ per questi motivi che raccomandiamo un consumo da 1 a 2 porzioni di verdure verdi al giorno, anche alle persone che prendono il Coumadin. Questa quantità consente di avere un miglior controllo della cura e di rispondere al fabbisogno nutrizionale. In effetti, è consigliato consumare delle verdure verdi, poiché fanno benissimo alla salute!

Da sapere: Se siete appassionati della cucina asiatica e mangiate abitualmente del natto (un alimento giapponese tradizionale a base di fagioli di soia fermentati), sarebbe meglio evitarlo, dato che contiene una quantità molto elevata di vitamina K (molto maggiore di quella che si trova nella verdura), che può influenzare i valori dell’INR.

Principali alimenti contenenti vitamina K

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Ecco le principali fonti di vitamina K. Vi invitiamo ad includere da 1 a 2 porzioni di questi alimenti ricchi di vitamina K nella vostra alimentazione di tutti i giorni.

Tenore elevato Cavolo, cavolini di Bruxelles, spinaci, cavolo nero, rapa
Tenore medio Asparagi, avocado, broccoli, carote, sedano, cavolfiore, cavolo rosso, cetriolo, crescione, indivia, fagiolini verdi, olio (colza, oliva, soia), lattuga (Boston, Iceberg, romana), prezzemolo fresco, porro, piselli, pomodori

In conclusione, per rispondere alla domanda iniziale, non è necessario eliminare le verdure verdi dalla vostra alimentazione se assumete del Coumadin. Al contrario, la vitamina K contenuta nelle verdure verdi permette di avere un miglior controllo della coagulazione e del trattamento. In effetti, le persone che hanno le maggiori difficoltà a controllare il loro INR sono spesso quelle che non assumono per niente (o non abbastanza) vitamina K e verdure verdi.

Inoltre, la nostra dieta “Cuore in salute” è approvata dai nutrizionisti del Centro ÉPIC dell’Istituto di cardiologia di Montréal, anche per i loro pazienti in terapia anticoagulante. Perché non la provate per aiutarvi a pianificare i vostri pasti?


Fonti

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Autori

Jef L'Ecuyer

Jef L’Ecuyer

Registered Dietitian, RD at SOScuisine.com

Dt.P., Nutrizionista
Nutrizionista/dietista, membro dell’OPDQ e dei Dietisti del Canada, Jef propone una visione semplice, efficace e pratica riguardo la pianificazione dei pasti quotidiani.

5 Responses to “Anticoagulanti e verdure verdi: un mix da non fare?”

dicembre 13, 2018 at 1:17 pm, Orlando Proietti said:

Grazie molto interessante.. Sono un soggetto affetto di Amiloidosi Ttr W. T
e costretto a prendere il Coumadin a vita

ottobre 07, 2019 at 6:04 am, Claudia said:

Salve, ho 48 anni e stò faccendo la dieta del digiuno intermittente e devo dire che stò calando di peso. Io ho sempre mangiato tanta verdure e frutta di tutti i tipi e adesso che sono in terapia con il Coumandin ho qualche dubbio se continuare a mangiare tutte le verdure e frutti, dato che ho letto che certe vedure hanno vitamina K che tolgono l’effetto del medicinale. saluti Claudia

Cinzia Cuneo

dicembre 19, 2019 at 9:33 pm, Cinzia Cuneo said:

Buongiorno Claudia, Come spiegato nell’articolo, l’importante è consumare regolarmente la stessa quantità di verdure verdi.

maggio 08, 2020 at 3:44 pm, Lucia Mignosi said:

Salve,
ho un’ ipertensione polmonare e tra gli altri farmaci mi e’ stato prescritto anche il Coumadine, ma ha diversi effetti collaterali.
Prima il medico mi faceva prendere una sera 1 pillola e mezza e un’ altra sera, alternativamente, 1 e un quarto, ma ora me l’ ha aumentato a una e tre quarti tutte le sere…. ho paura che sia troppo e che mi dia troppi effetti collaterali… Posso continuare come facevo prima, magari aggiungendo qualche prodotto naturale che faccia lo stesso effetto?
Grazie mille.

Cinzia Cuneo

maggio 10, 2020 at 4:41 pm, Cinzia Cuneo said:

Buongiorno Lucia.
Se ha dei dubbi le consiglio di chiarirli col suo farmacista e il suo medico.

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