Il digiuno intermittente è efficace?

22 giugno, 2019 , , , ,

Il digiuno intermittente sta riacquistando popolarità. Gli vengono attribuite numerose virtù, tra cui la perdita di peso e la riduzione del rischio di varie malattie croniche, come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari, Ma è davvero efficace? Facciamo luce sul digiuno intermittente e i suoi effetti sulla salute.

In linea generale, il digiuno intermittente viene descritto come dei periodi di digiuno alternati a periodi di alimentazione normale. Esistono diversi tipi di digiuno intermittente, che variano in base alla durata e alla frequenza dei periodi di digiuno:

        1) Il digiuno alternato

Consiste nell’alternare dei giorni senza restrizioni alimentari a dei giorni di digiuno, che durano tra le 24 e le 36 ore, una o più volte a settimana.

        2) Il digiuno alternato modificato (dieta 5:2)

Si tratta di una riduzione dell’apporto calorico per due giorni non consecutivi della settimana. Prevede cinque giorni di alimentazione normale alternati da due giorni di digiuno intermittente.

        3) La restrizione temporale (16-18 ore di digiuno/giorno)

Tutti gli alimenti della giornata vengono ingeriti entro un arco di tempo limitato, che varia generalmente entro 4 e 8 ore al giorno. Questo metodo consiste nell’omettere uno o due pasti al giorno, tutti i giorni.

Numerosi studi si sono interessati agli effetti del digiuno intermittente sulla salute, in particolare sulla perdita di peso e il rischio di malattie croniche come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

1. Effetti del digiuno intermittente sul diabete di tipo 2

Alcune ricerche suggeriscono che limitare l’assunzione di cibo digiunando può migliorare il controllo della glicemia, rilevata con una diminuzione dell’emoglobina glicata HbA1c. Il digiuno può proteggere contro l’ipersecrezione dell’insulina, e probabilmente contro la resistenza all’insulina.

2. Effetti del digiuno intermittente sui fattori di rischio cardiovascolari

Alcuni studi indicano che il digiuno intermittente può esercitare degli effetti favorevoli sul profilo lipidico e sulla pressione arteriosa, simili agli effetti di una dieta tradizionale con ridotto apporto calorico.

Tuttavia, secondo l’American Heart Association (AHA), i dati attuali suggeriscono che mangiare ad orari irregolari non è favorevole per la salute del cuore. L’AHA raccomanda invece di pianificare e distribuire i pasti e gli spuntini nella giornata, per favorire una buona gestione dell’appetito e delle porzioni assunte. Perciò, l’adozione di un orario regolare dei pasti, compresi degli spuntini  frequenti, equilibrati e nutrienti, è preferibile per favorire la salute del cuore.

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Autori

Kathryn Adel

Kathryn Adel

Kathryn è titolare di una laurea in kinesiologia e una in alimentazione, e di un master in alimentazione sportiva. È membro dell’OPDQ e dell’Academy of Nutrition and Dietetics. Atleta di mezzofondo, ha corso per la squadra olimpica di Montréal e il Rouge et Or. Kathryn è specializzata in alimentazione sportiva, perdita di peso, diabete, salute cardiovascolare e gastrointestinale. Kathryn ha molta esperienza con l’approccio FODMAP e ha completato la certificazione dell’Università Monash.

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