In sintesi, questa sfida può rappresentare una strategia interessante per “mettersi in gioco” in determinati contesti specifici. Detto questo, senza adattamenti o personalizzazioni, può rapidamente diventare irrealistica e scoraggiante.
Ciò è in linea con una scoperta ben documentata nel campo della salute pubblica: i benefici dell’attività fisica non si manifestano solo al di sopra di una certa soglia “ideale”, ma lungo un continuum. Anche un lieve aumento del livello di attività è associato a effetti positivi misurabili sulla salute.
In altre parole, non è necessario seguire alla lettera un protocollo per trarne beneficio. Bastano pochi minuti di attività, ripetuti regolarmente, per costruire una solida base. La sfida 6-6-6 può essere uno strumento, tra gli altri, per determinati profili specifici. Ma per molte persone, iniziare con un programma più semplice, flessibile e in sintonia con le proprie sensazioni non è solo più realistico, ma anche più efficace a lungo termine.
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