I migliori 8 alimenti fermentati da aggiungere alla propria alimentazione

12 luglio, 2018 ,

Nel mio ultimo articolo, abbiamo scoperto che aggiungere degli alimenti fermentati alla nostra alimentazione presenta numerosi vantaggi. Adesso vi propongo i migliori 8 alimenti fermentati da aggiungere ai vostri pasti.

Miso

soupe miso
Il miso viene prodotto dalla fermentazione dei fagioli di soia con sale, batteri e a volte un cereale, come il riso, l’orzo o l’avena. Per trarre il massimo beneficio dai buoni batteri e dai nutrienti contenuti nel miso, occorre evitare di cuocerlo ad alta temperatura o per un periodo prolungato di tempo. Perciò, aggiungete il miso alla vostra minestra o alla salsa verso il termine della cottura, quando avrete tolto la preparazione dal fornello.

Esistono diverse qualità di miso, che si differenziano in base agli ingredienti aggiunti. In linea generale, più il miso è scuro, più il suo sapore sarà pronunciato.

Ecco qualche ricetta per scoprire o riscoprire il miso:

Occorre ricordare che il miso ha un elevato tenore di sale, e va quindi consumato con moderazione se il vostro nutrizionista o il vostro medico vi ha consigliato di ridurre il consumo di sale o di sodio.

Yogurt

bol de saumon

A colazione o durante i pasti, lo yogurt è sempre il benvenuto! Oltre ad essere una fonte di buoni batteri (alcuni yogurt vengono anche addizionati di probiotici), sono anche una buona fonte di calcio e proteine. Come spuntino, piuttosto che uno yogurt aromatizzato, scegliete uno yogurt bianco e aggiungetevi della frutta.

Formaggio

penne gorgonzola

Si potrebbe pensare che solamente alcuni formaggi siano fermentati, ma in realtà tutti i formaggi sono un prodotto della fermentazione! Un motivo in più per aggiungerli alla nostra alimentazione, anche se con la dovuta moderazione;)

Ecco alcune ricette per farvi conoscere dei nuovi formaggi e scoprire dei nuovi modi per utilizzare i formaggi più conosciuti:

Crauti

choucroute

Originari della Germania, e in seguito adottati dai francesi, i crauti sono una miscela di cavolo sottoposta a lattofermentazione*, che in genere viene poi pastorizzata e messa in barattoli per una lunga conservazione. La lattofermentazione del cavolo gli permette di diventare più digeribile e di rendere le sue proteine più biodisponibili.

Se possibile cercate di trovare dei crauti che non siano stati pastorizzati (li troverete nel reparto frigo piuttosto che sugli scaffali) per salvaguardare tutti i benefici dei batteri.

*Non ha nulla a che vedere con i latticini, questo processo prende il nome di lattofermentazione poiché i batteri responsabili della fermentazione sono i batteri lattici.

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Autori

Jef L'Ecuyer

Jef L’Ecuyer

Registered Dietitian, RD at SOScuisine.com

Dt.P., Nutrizionista
Nutrizionista/dietista, membro dell’OPDQ e dei Dietisti del Canada, Jef propone una visione semplice, efficace e pratica riguardo la pianificazione dei pasti quotidiani.

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